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Mutui a tasso fisso: a volte ritornano

17/11/2014 in “Analisi mercato mutui

tassofisso

Revival d’autunno? Per quanto riguarda il tasso fisso parrebbe di sì. Dopo anni di predominio incontrastato dei mutui a tasso variabile, l’autunno 2014 evidenzia un nuovo fenomeno.

Lo rivelano i dati ad ottobre dell’Osservatorio MutuiOnline, che segnala un aumento delle richieste di mutui a tasso fisso del 14,2% rispetto al secondo semestre 2013. Va precisato tuttavia che i mutui a tasso fisso erogati rappresentano il 23% del totale dei finanziamenti, contro il 20,8% del 2013. In altre parole, a fronte di un aumento delle richieste, le effettive erogazioni rispondono al trend dei mesi precedenti e dell’anno scorso.

Come mai gli aspiranti acquirenti si stanno nuovamente focalizzando sul tasso fisso? Sicuramente il taglio del costo del denaro e dei tassi di interesse da parte della Bce rende più appetibili questi prodotti e abbassa la differenza di spread rispetto ai prodotti a tasso variabile. Una motivazione più psicologica è legata alla necessità, soprattutto in tempo di crisi, di pianificare quanto più possibile le uscite familiari.

Sicuramente il momento favorisce la compravendita laddove c’è un’effettiva disponibilità di liquido a supporto della richiesta di finanziamento, come segnala Bankitalia nel "Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia" recentemente diffuso: la quota di acquisti finanziati con un mutuo è passata dal 62,9% della precedente rilevazione al 59,9%.

Un dato confermato anche dall’Osservatorio MutuiOnline, che rileva una riduzione dell’orizzonte temporale del finanziamento (con un significativo aumento dei mutui a 15 anni, +5,1% rispetto allo stesso periodo 2013). Si riduce anche l’importo richiesto, in media 126.410 euro contro i 131.796 euro del 2013.

Il che significa, parallelamente, una netta riduzione del loan-to-value, con un aumento del 7,6% delle richieste per classe dal 30% al 50%. Un trend supportato anche dalle offerte degli istituti di credito, che premiano con spread vantaggiosi chi chiede finanziamenti al di sotto della metà del valore dell’immobile.

Sempre in crescita l’andamento delle surroghe, altro macro fenomeno significativo da segnalare: ad oggi le richieste sono il 47,7% del totale, contro un 13,3% del secondo semestre 2013.

A cura di Alessia De Falco
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