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Tassi ai minimi storici: torna a far gola il variabile

23/03/2017 in “Analisi mercato mutui

Negli ultimi mesi il settore dei mutui ha vissuto importanti cambiamenti. I tassi continuano, per effetto delle politiche nazionali e, soprattutto, internazionali, ad essere particolarmente vantaggiosi. Lo scenario tuttavia inizia a mutare e sono in molti a chiedersi se queste condizioni favorevoli resteranno invariate in futuro.

L’analisi del Corriere.it, alla pagina Economia, ci dà segnali positivi: il tasso fisso sta salendo ma in maniera moderata, mentre il variabile si appresta a riacquistare quote di mercato.

Vediamo dunque in dettaglio come si sta evolvendo il settore e quali sono gli scenari futuri e le scelte più indicate per chi vuole acquistare.

Tra i principali fattori che hanno influenzato l’andamento dei mutui troviamo sicuramente il Quantitative easing: l’acquisto di titoli governativi all’interno dell’Eurozona ha contribuito, con l’immissione di liquidità nel sistema economico, a stimolare la ripresa in Europa.

Gli effetti non hanno tardato a farsi sentire e perdureranno almeno fino al 2019, anno in cui la Bce dovrebbe chiudere questo processo innescando il rialzo dei tassi.

I numeri relativi al settore confermano la ripresa del comparto finanziamenti per la casa. Nel terzo trimestre del 2016 l’ammontare dei finanziamenti per l’acquisto di immobili ha raggiunto quota 11.455 milioni di euro, il 6,2% in più rispetto al 2015, con un controvalore superiore di circa 670 milioni di euro. 

Nel 2017 sarà possibile mantenere questi trend da record?

Gli analisti sono propensi a pensarlo: il mercato immobiliare risentirà positivamente dell’inversione di tendenza del ciclo economico che, progressivamente, si sta evolvendo con segnali di ripresa. Si tratta dunque di un momento di congiuntura favorevole, legato anche ai prezzi delle case che si mantengono al momento vantaggiosissimi.

Stando agli utlimi dati, gli importi del mattone hanno registrato un +0,1% sullo stesso mese dello scorso anno, con una media di 1.895 euro al metro quadrato. Pur in aumento, sono cifre che invogliano all’acquisto.

Sappiamo che lo scorso anno è stato il momento d’oro del tasso fisso, ma in questi primi mesi del 2017 si nota qualche primo cambiamento.

L’Osservatorio Tassi di MutuiOnline.it a gennaio 2017 ha evidenziato un aumento per il fisso, 2,42% contro il 2,3% dello stesso periodo dell’anno precedente, considerando che a settembre 2016 viaggiava sul 2,04%, la percentuale più bassa di sempre.

Cosa è successo e, soprattutto, cosa dobbiamo aspettarci nel futuro prossimo?

Premesso che non ci sono campanelli di allarme per chi si appresta a richiedere un finanziamento per l’acquisto della propria casa tali da frenare la domanda, l’indice Eurirs ha segnato incrementi che, pur rendendo ancora conveniente il tasso fisso, gli fanno guadagnare quota.

Sempre  secondo le analisi del canale Economia del Corriere.it, negli ultimi sei mesi l’Eurirs è salito di mezzo punto percentuale, passando dallo 0,73% su durate ventennali durante il 2016 all’1,26% di fine anno.

Questo fenomeno ha lievemente influito sulle condizioni applicate dalle banche, anche se, come recentemente ha evidenziato l’Osservatorio MutuiOnline.it di febbraio 2017, il fisso continua ad essere conveniente, tanto da rimanere la soluzione privilegiata per chi è alla ricerca di un mutuo: l’82,2% sul totale del campione rilevato ha scelto il fisso e, per quanto riguarda le erogazioni, le banche hanno concesso l’84,7% di mutui a tasso fisso, il 4,5% in più rispetto al quarto trimestre del 2016.

Eppure il variabile si prepara al grande balzo: gli analisti ipotizzano che l’Euribor si manterrà sotto l’1% fino al 2022, rendendo i mutui a tasso variabile una scelta interessante, soprattutto per chi si appresta a richiedere un finanziamento di media durata.

Vediamo dunque qualche esempio per renderci conto della convenienza delle offerte. Come sempre ci avvaliamo del comparatore di MutuiOnline.it, il sito leader nel settore, che permette di confrontare i prodotti di oltre 60 banche, con soluzioni per ogni tipo di finalità: dal mutuo prima casa al mutuo seconda casa, dalla surroga ai mutui di consolidamento e liquidità.

Facciamo un esempio al 23 marzo, ipotizzando di richiedere 160.000 euro per un mutuo ventennale a tasso variabile, volto ad acquistare un immobile a Torino del valore di 210.000 euro. Tra le proposte più interessanti troviamo Mutuo Variabile di Webank, con una rata mensile di 742,99 euro e Taeg 1,15%.

A cura di Alessia De Falco
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