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I reali benefici delle detrazioni fiscali

2/12/2014 in “MutuiOnline informa

Osservatorio CNA

Le detrazioni fiscali, attualmente prorogate dalla Legge di Stabilità, fanno aumentare le spese destinate alle ristrutturazioni degli immobili e alla riqualificazione energetica degli edifici effettuata da famiglie ed imprese: la misura di tali detrazioni è rispettivamente del 50% e 65%, per la ristrutturazione e la riqualificazione.

I dati registrati nel 2013 evidenziano un incremento delle spese complessive sostenute da famiglie e imprese nel 2013 rispetto al 2012: 56,4% (30,4 miliardi contro 19,1 miliardi di euro), che diventa 90,3% se lo si confronta con il 2011. Lo studio è stato effettuato dall’Osservatorio permanente CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa), che ha messo in evidenza la relazione tra la misura delle detrazioni fiscali concesse e il trend delle spese agevolabili.

Il beneficio legato alle detrazioni non è rappresentato solo dal loro ammontare, ma anche dal periodo di tempo per cui il contribuente può usufruirne.

Quelle in oggetto sono riconosciute secondo quote costanti per un periodo di 10 anni: è facile comprendere che una detrazione pari al 50% o al 65% della spesa in quest’arco temporale non è uguale al 50% o al 65% subito.

Lo scopo dello studio è quello di portare indietro nel tempo il valore della detrazione fino al momento in cui si effettua l’investimento. Per attualizzare – stabilire oggi il valore di una somma di denaro che ha scadenza futura – la rata annuale da detrarre, è stato utilizzato il tasso di interesse applicato dagli istituti finanziari sui mutui (il 4,5% al momento della statistica). In questo modo si è ottenuto il contante che avrebbe ricevuto l’investitore chiedendo un mutuo - con ammortamento a rata annuale fissa - pari al valore della detrazione: in altre parole, il vero sconto che si ottiene sui servizi grazie al riconoscimento della detrazione.

Secondo i dati dell’Osservatorio, l’attuale riduzione del 50% sulle ristrutturazioni corrisponde a una decurtazione effettiva delle spese del 40%: su 100 euro di investimento del contribuente, il beneficio – in termini di costo finanziario del ripristino – scende a 60 euro. Stessa cosa per una detrazione del 65% per interventi di riqualificazione energetica: corrisponde a una spesa effettiva – nel momento in cui si effettua l’investimento –di 49 euro (ogni 100) con un vantaggio in termini finanziari del 51%.

Il beneficio dunque non dipende solo dalla percentuale di detrazione attualizzata ma anche dal numero di anni in cui essa è riconosciuta. La percezione del contribuente tende a considerarle più vantaggiose in un arco temporale più breve, anche se di ammontare minore: a conti fatti riconoscere una riduzione del 40% in 10 anni ha gli stessi benefici di un risparmio fiscale del 36% in 5 anni.

Lo studio evidenzia anche la necessità di stabilizzare entrambe le detrazioni con il vantaggio di evitare oscillazioni della domanda – evitando picchi di spesa seguiti da repentini crolli – e consentendo ai contribuenti di poter programmare le opere da effettuare, avendo come unico parametro di selezione le proprie disponibilità economiche. Altro aspetto da ricordare riguarda la possibilità per il Fisco di evitare il sommerso, rappresentando le detrazioni uno strumento utile per il contrasto all’evasione fiscale, mentre le imprese sono tenute a pagare le imposte per quanto percepito. Tuttavia rappresentano anche una risorsa per il settore dei servizi: tali incentivi hanno la duplice funzione di combattere la crisi che ha interessato negli ultimi anni il settore edilizio e di sostenere la riqualificazione energetica di immobili oramai datati.

Sarebbe utile estendere le detrazioni anche agli interventi di manutenzione ordinaria delle abitazioni, come lavori di pitturazione e sostituzione di porte e finestre: funzionerebbe da incentivo per rivolgersi alle aziende in regola con il Fisco evitando quei soggetti che, soprattutto per questi lavori domestici, praticano concorrenza sleale.

A cura di Paola Campanelli
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