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Il mutuo più scelto è ancora a tasso fisso

14/02/2017 in “MutuiOnline informa

Crescono con il nuovo anno le aspettative per il comparto dei mutui, affinché il trend già positivo dei precedenti 12 mesi, possa affermarsi e crescere.

Una prima analisi del 2017 arriva dall'Osservatorio di MutuiOnline.it, l’indagine che riassume tutte le caratteristiche più importanti dei prestiti domandati e concessi. Esaminando le richieste dei clienti, si scopre un ritorno dei prestiti finalizzati all’acquisto della prima casa con il 39,9% contro il 33,6% della seconda parte dello scorso anno, mentre si riduce la finalità surroga e sostituzione, ora al 51,2%. Stabili invece i finanziamenti per comprare una seconda casa, il 4,4% del totale. La distribuzione geografica vede prevalere ancora il centro Italia con il 39,7% della domanda, seguita dal Nord con il 36,5% e dal Sud con il 16,1%.

Deciso scatto in avanti per l’importo medio richiesto. La ripresa aveva avuto inizio durante il periodo luglio-dicembre 2016, quando la cifra ha fatto segnare 127.229 euro: attualmente l’ammontare è di 129.424 euro. Tuttavia è ancora la classe 50.000-100.000 euro a prevalere con il 35,5% del campione, seguita dall’importo 100.000-150.000 euro con il 32,9%. La durata preferita dai clienti per rimborsare il prestito resta quella dei 20 anni, con il 28,3%, seguita dal piano di ammortamento fra i 30 e i 40 anni con il 23,3% e da quello a 25 anni con il 20,5%.

Il loan-to-value più scelto dagli italiani - il parametro che definisce il rapporto tra l'importo del finanziamento e il valore del bene che il mutuatario intende porre a garanzia - è ancora una volta ricompreso nel range 71-80%.

Raggiungono la percentuale record i mutui a tasso fisso con l’84,5% della domanda, un valore che è il più alto mai registrato dalla serie storica e il cui incremento sulla prima parte del 2016 è di quasi il 20%. In picchiata invece le richieste per il tasso variabile, calate nello stesso periodo del 15,9% (si passa dal precedente 29,9% al 14%).

Per quanto riguarda le erogazioni si nota che quelle per l’acquisto della prima casa sono scese al 25%, quando il semestre precedente avevano segnato il 36,1%. Importante qui il peso delle surroghe, che passano dal 55,3% al 68,9% (il dato più alto dal 2006), mentre solo il 2,9% dei finanziamenti concessi ha avuto come finalità l'acquisto di una seconda casa. I mutui a tasso fisso hanno rappresentato a gennaio l’81,8% del totale, contro il 77,3% del secondo semestre 2016; quelli variabili si fermano al 17,6% (-2,8%), con un ribasso meno marcato rispetto a quanto rilevato per la domanda.

Per la durata, prevale anche qui quella a 20 anni con il 29,5% dei mutui totali, in crescita rispetto al 26,2% della prima parte del 2016, mentre per l’ammontare medio elargito arriva a 123.865 euro.

Il 22,4% di quanto erogato dagli istituti ha riguardato un loan-to-value tra il 71 e l’80%, seguito dall’intervallo 40-50% con il 21,6% e dal 60-70% con il 19,7% delle concessioni. La distribuzione geografica vede in testa il centro Italia con il 42,6% dei finanziamenti, contro il 40,9% dei sei mesi precedenti. A seguire troviamo il Nord che perde qualche punto e si ferma al 35,3% del totale, e il Sud con il 12,9%.

Interessante lo score dei tassi di interesse, con il variabile che ha segnato in questo primo mese del 2017 il valore di 1,13%. Il fisso si attesta al 2,42% contro il 2,3% del 2016: l’Osservatorio mette in risalto la decisa risalita dell’indice che a settembre viaggiava al 2,04%, la percentuale più bassa di sempre.

La situazione dei tassi può essere verificata su MutuiOnline.it, il portale che ricerca i mutui più convenienti sul mercato grazie al confronto tra i migliori istituti di credito.

Simulando al 13 febbraio una richiesta da parte di un mutuatario 35enne residente a Monza-Brianza – acquisto seconda casa, domanda di 115.000 euro da restituire in 25 anni, valore dell’immobile 170.000 euro – si scopre che la rata a tasso fisso più vantaggiosa è quella applicata da BNL-Gruppo Bnp Paribas, 498,71 euro. Mutuo Spensierato prevede un Tan del 2,2% (Taeg 2,38%), con costi di istruttoria di 920 euro e di perizia di 300 euro, ma nessuna spesa periodica. Per il tasso variabile si distingue Banco Popolare di BergamoMutuo Variabile Sempre Light offre una quota mensile di 438,63 euro all’1,1% di interesse (Taeg 1,18%), con spese di istruttoria di 600 euro e perizia di 275 euro.

A cura di Paola Campanelli
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