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Mutui: il trend incoraggiante dei primi nove mesi

25/11/2014 in “Analisi mercato mutui

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Si conferma il trend positivo per l’anno 2014 nel mercato dei mutui. I dati sono stati resi noti dall’Abi e si riferiscono a un campione di 84 banche rappresentativo dell’80% circa del mercato bancario italiano.

L’indagine prende in considerazione gli ultimi nove mesi dell’anno, durante i quali l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 17,705 miliardi di euro, un incremento su base annua del  29,4% rispetto al 2013, quando nello stesso periodo l’aumento era stato di soli 13,681 miliardi.

I primi nove mesi del 2014 sono stati migliori anche del 2012, quando l’ammontare dei mutui erogati si era attestato sui 15,508 miliardi di euro.

La maggior parte dei mutui erogati è a tasso variabile: il 79,4% di quelli concessi, superiore rispetto al 77,1% del 2013 e al 69,4% del 2012 nei primi nove mesi dell’anno. 

Il dato continua ad essere positivo con il passare dei mesi, complici i tassi di interesse ai minimi storici: solo in agosto infatti, i primi sei mesi avevano registrato il 28,6%. Una boccata d’aria per il mercato dei finanziamenti alle famiglie e un incoraggiamento ad acquistare dopo un lungo periodo di stallo per il mercato immobiliare.

Più ottimismo, dunque e una maggiore consapevolezza nella scelta del mutuo più adatto, mentre gli istituti di credito rispondono con prodotti ripensati secondo le nuove esigenze e i nuovi trend del mercato.

È il caso di Deutsche Bank, la banca che offre un prodotto completamente nuovo: il Mutuo Pratico a Tasso Misto Rivedibile ogni 2 anni. Una vera rivoluzione per il mercato dei tassi, perché con uno spread a partire da 1,89% (al 24 novembre)

Il mutuo a tasso misto rivedibile ogni 2 anni offre l’opportunità unica di passare al tasso fisso al costo di un mutuo a tasso variabile tra i migliori sul mercato. Una volta stipulato il mutuo, per ciascuno dei successivi periodi biennali al finanziamento verrà applicato il tasso scelto dal cliente, che potrà optare per il tasso fisso, (in questo caso il parametro di riferimento sarà l’IRS a 2 anni) o il tasso variabile (il parametro di riferimento rimane l’EURIBOR a 3 mesi).

Il valore finanziabile dell’immobile è dell’80%, calcolato sul minore dei valori tra quello attribuito nella perizia e quello indicato nel compromesso. Il finanziamento a tasso misto può essere richiesto anche in caso di ristrutturazione, per una percentuale massima del 40% del valore dell’immobile nel limite del 100% delle spese di ristrutturazione.

Le condizioni economiche dell’offerta Mutuo Pratico a Tasso Misto Rivedibile ogni 2 anni sono valide solo per le richieste pervenute fino al 31 dicembre di questo anno.

A cura di Paola Campanelli
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