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Affitti brevi: è boom anche in Italia

21/12/2015 in “MutuiOnline informa

affitti brevi

Quello degli affitti brevi è un settore che secondo la società americana Evercore vale complessivamente 100 miliardi l’anno. Solo un quinto delle transazioni in questo momento passerebbero dai portali, visto che soprattutto nei centri più piccoli continua a svolgere un ruolo essenziale l’agenzia immobiliare.

Quando parliamo di affitti brevi viene subito in mente Airbnb, il colosso americano leader incontrastato, ma gli altri gruppi cominciano a muoversi con operazioni importanti.

Basti pensare a Expedia che ha comprato per 3,9 miliardi di dollari HomeAway, leader nella locazione delle seconde case sparse in 190 Paesi in tutto il mondo. Acquisizione fortunata che ha portato in casa di Expedia tutti i brand appartenenti a quel marchio: Vrbo.com, VacationRentals.com, HomeHolidays.com e BedandBreakfast.com, che tradotto in fatturato vuol dire complessivamente 16 miliardi di dollari.

L’Italia non sta a guardare, ma mette sul piatto un aumento a due cifre della domanda: secondo l’Osservatorio HomeAway +46% nell’ultimo anno e se si pensa che Federalberghi ha rilevato un piccolo di +4% di presenze tra giugno e settembre, si capisce immediatamente come sta cambiando il mercato.

Un bell’esempio di business che nasce sulle nuove istanze del mercato è quello di una startup di Padova: My Place si rivolge a un target molto alto nelle due citta di Padova e Venezia, con un servizio veramente innovativo. A coloro che decidessero di affittare una casa, ma questa non fosse nelle condizioni ideali per garantire un soggiorno di alto comfort ai suoi ospiti, My Place interviene per ristrutturarla in tempi brevissimi e dare un valore aggiunto a quell’immobile. Un’idea nuova e originale, che solleva gran parte dei proprietari dal peso di affittare una seconda casa dovendosi occupare dell’impegnativo aspetto organizzativo.

È  bene ricordare che i contratti di locazione che abbiano durata superiore ai 30 giorni devono essere obbligatoriamente registrati entro i 30 giorni successivi alla data di stipula del contratto presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

I metodi per la registrazione sono due. In modalità cartacea, con due copie del contratto originale firmate da entrambe le parti, il modello RLI debitamente compilato, il modello F24 per il versamento dell’imposta di registro e le marche da bollo da 16 euro; oppure in modalità telematica, registrando il contratto sui canali telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate attraverso il software “Contratti di locazione e affitti di immobili" (RLI), che però deve essere scaricato dal sito Internet dell’Agenzia, oppure ancora attraverso la modalità “web”, direttamente da Internet e senza scaricare alcun software. La registrazione telematica è obbligatoria per i possessori di almeno 10 unità immobiliari. Per maggiori informazioni si può consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate.

A cura di Paola Campanelli
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